Pappardelle al cavolo nero su crema cacio e pepe

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Ingredienti per 4 persone:

Per le pappardelle al cavolo nero:

  • 220 gr di farina
  • 2 tuorli
  • 100 ml di estratto di cavolo nero ( ottenuti da circa 180 gr di foglie di cavolo nero)
  • 1 pizzico di sale

 

Per la crema cacio e pepe:

  • 90 gr di pecorino romano grattugiato
  • 80 ml di acqua
  • 1 cucchiaino raso di pepe nero

Preparazione:

Lava le foglie di cavolo nero. Mettile nell’estrattore e raccogli l’estratto in un recipiente.

Metti la farina in una terrina capiente, aggiungi i tuorli, il sale e 80 ml di estratto di cavolo nero.

Amalgama il tutto fino ad ottenere un composto compatto. Trasferiscilo su un piano da lavoro e continua ad impastare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Ci vorrà qualche minuto.

Copri il composto con pellicola trasparente e mettilo in frigorifero a riposare. Questo passaggio è indispensabile perchè la sfoglia sia elastica e compatta mentre la stendi.

Nel frattempo prepara la crema di pecorino. Scalda l’acqua in microonde per pochi istanti. Dev’essere piuttosto calda ma non bollente.

Metti l’acqua nel bicchiere del frullatore a immersione, unisci il pepe e il pecorino. Amalgama col frullatore a immersione per qualche istante fino ad ottenere una crema densa ed omogenea.

Trascorsi 30 minuti tira fuori l’impasto dal frigorifero e stendilo sottile con l’aiuto di un mattarello o di uno sfoglia pasta.

Forma le pappardelle dando loro la larghezza di circa 1 cm. Metti abbondante acqua salata a bollire in una pentola. Raggiunto il bollore immergi le pappardelle e cuocile per circa 2 minuti (il tempo di cottura dipende dallo spessore della pasta)

Nel frattempo scalda 4 cucchiai di olio in una padella antiaderente. Una volta caldo aggiungi il restante estratto di cavolo (circa 20 ml) e le tagliatelle.

Manteca la pasta agitando energicamente il tutto nella padella. L’amido della pasta formerà una sorta di crema che avvolgerà le pappardelle e renderà il tutto omogeneo. L’estratto aggiunto quasi a cottura ultimata intensificherà il gusto della pasta.

Distribuisci 3 cucchiai di crema cacio e in ogni piatto e procedi adagiando sulla crema i nidi di pappardelle.

Ho decorato il piatto con foglioline di salvia croccante ottenute facendo seccare in microonde alcune foglie di salvia fresca per circa 4 minuti a massima potenza.

 

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4 commenti su “Pappardelle al cavolo nero su crema cacio e pepe”

  1. Ciao Serena sei bravissima!!!
    Io ho un figlio celiaco quindi devo preparare piatti senza glutine. Ho provato a fare delle tagliatelle senza glutine con la farina di fave. Non sono venute male.
    Se tu che sei così esperta, riuscissi a prepararmi una ricetta per una pasta fresca senza glutine(ma senza AMIDO) sarebbe per me utile. Sarebbe possibile congelarla? Con gli gnocchi senza glutine devo precuocerli prima di congelarli ….
    Grazie

    1. Ciao Sara!!! Grazie mille!
      Faccio pasta fresca di tutti i tipi ma la verità è che con gli impasti senza glutine per pasta non vado d’accordo. Lunico tentativo degno di nota è coi ravioli di riso. Ti giro volentieri la ricetta perchè è molto carina. Spero piacciano a tuo figlio!! Poi se il ripieno merita la sfoglia è solo un contorno…
      Eccola!! (questo impasto lo puoi congelare previa cottura!)
      https://www.profumodicannella.net/2019/02/10/ravioli-di-riso-al-vapore-100-gluten-free/
      Fammi sapere come verranno!! A presto!

  2. Ciao Sara, non ho ancora provato la tua ricetta ma sembra buona. Ho da farti alcune domande, le foglie del cavolo nero le usi intere o elimini le coste? Non avendo il microonde puoi indicarmi la temperatura dell’acqua che serve per la crema al pecorino e come seccare le foglie di salvia senza microonde? Grazie mille

    1. Ciao Maria Rita, elimino le coste per avere il massimo della concentrazione di colore. Ma con le coste puoi fare tante cose buone, come il pesto di cavolo nero! Per la crema di pecorino basterà scaldare l’acqua in un pentolino per circa 1 minuto, anche meno. La salvia puo essere seccata anche in forno, ma è un vero peccato accenderlo solo per qualche foglia! Puoi approfittare per cuocere dell’altro, o fartele in anticipo anche di qualche giorno. Una volta secche durano! Scusa il pessimo tempismo! Un abbraccio

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